USB SCUOLA MILANO E LA CAMPAGNA “BASTALTERNANZA” INVITANO LE REALTÀ DI LOTTA PRESENTI SUL TERRITORIO MILANESE AD UN PERCORSO PER LA COSTRUZIONE DI UN'ASSEMBLEA CITTADINA DAL TITOLO: NO ALL'ALTERNANZA SCUOLA LAVORO!

Milano -

Non è oggi possibile parlare del mondo dell'istruzione e della condizione giovanile nel nostro paese senza mettere al centro l'Alternanza Scuola Lavoro (ASL).

 

Da più di due anni ormai, dall'approvazione della 107/2015 (la cosiddetta Buona Scuola), i percorsi di ASL sono diventati obbligatori per tutti gli studenti del triennio della scuola superiore italiana. Pur non costituendo una novità assoluta, l'obbligo allarga in modo intensivo (da un numero imprecisato ma ridotto di ore alle 200 h. attuali dei Licei e alle 400 h. negli Istituti Tecnici e Professionali) ed estensivo (tutti i futuri diplomati) quel sistema duale (istruzione e lavoro) che è al centro dei documenti europei sulla formazione e sulle opportunità lavorative che esso aprirebbe per le giovani generazioni.

 

USB Scuola e campagna ”BastAlternanza” hanno da tempo avviato una riflessione su questo tema, condividendo analisi e prospettive di lotta su questa nuova e pericolosissima frontiera dello sfruttamento e della imposizione del pensiero e dell'ideologia dominante. Per approfondire tale analisi rimandiamo ai documenti allegati.

 

Usando a proprio vantaggio la crisi della società italiana ed insieme della funzione generale svolta dalla scuola, vista sempre meno come punto di riferimento dagli studenti e dalle loro famiglie, le classi dominanti offrono una accattivante ed apparentemente efficace strada per colmare la distanza tra l'istituzione scolastica ed il mondo del lavoro, per fingere di prospettare un senso all'assenza di prospettive reali. Nei fatti gli studenti Vengono sfruttati come manodopera gratuita, perfino nei fast-food, in sostituzione di lavoratori retribuiti e vengono posti in situazioni di pericolo, senza le dovute protezioni e la necessaria sicurezza, come hanno mostrato un modo inequivocabile i gravi incidenti di La Spezia e Faenza, quest’ultimo mortale per l’adulto coinvolto, in cui due studenti in Alternanza Scuola Lavoro sono rimasti gravemente feriti.

 

Questa operazione ideologica non è facile da smascherare e richiede una chiave di lettura e di analisi che sappia poi tradursi in parole d'ordine comprensibili ed in azioni efficaci per scardinare l'unanimità o la rassegnata accettazione che domina oggi le scuole, per raccogliere intorno ad un progetto sensato le forze che non intendono accettare supinamente questo andazzo. Non è facile anche perché l'obbligo di ASL farà presto pienamente parte sia della funzione docente che dei doveri degli studenti.

 

Rifiutare l'alternanza scuola-lavoro, costruire campagne per la sua abolizione integrale è oggi indispensabile per tutelare gli studenti, contrastare le logiche di mercato in ambito educativo, e riaprire un dibattito che metta al centro la necessità di un'educazione completa e di qualità. Ad oggi le soggettività politiche, sindacali, studentesche e di movimento hanno già mosso i primi passi nel contrasto all'ASL e nel suo studio e le giornate di lotta organizzate dagli studenti il 10 ottobre e il 15 dicembre di quest'anno stanno a dimostrarlo. A questo punto crediamo sia importante avviare una fase di confronto politico serio, franco, serrato con quei soggetti che fanno dell'indipendenza e dell'autonomia dalle compatibilità di sistema un punto irrinunciabile del loro DNA.

 

 

 

Ad esse rivolgiamo questo appello per la strutturazione di un percorso cittadino che attraverso un’assemblea pubblica porti alla costruzione di forme di lotta condivise contro quello che è un tassello fondamentale della destrutturazione della scuola pubblica e del suo definitivo asservimento alle logiche del mercato e dello sfruttamento.

 

Per contattarci: milano.scuola@usb.it

 

sito: scuola.usb.it