Passata l’indignazione, restano le cooperative?

Milano -

Lo scorso primo agosto la protesta degli aeroporti di Linate e Malpensa ha fatto esplodere il tema del lavoro a basso costo e zero regole che tenta di entrare a Milano attraverso la cooperativa Alpina. ENAC, Gestore SEA, Prefetture e MIT conoscevano invece la problematica da mesi, visto che la prima manifestazione contro l’ingresso della cooperativa risale a novembre 2015 e che da allora numerosi sono stati i confronti, le assemblee, le mobilitazioni.

Oggi siamo alla vigilia di eventi che potrebbero modificare radicalmente le modalità di concessione dei servizi di assistenza a terra dentro i piazzali degli aeroporti: la pubblicazione da parte del Gestore del bando di limitazione degli handlers sugli scali milanesi e la decisione del T.A.R. sul ricorso SEA ci consegneranno infatti uno scenario diverso, speriamo migliore, di quello attuale. Scenario a cui deve contribuire senza ulteriori rinvii ENAC, con una modifica più restrittiva del regolamento sui subappalti, che le OO.SS. chiedono con urgenza.

Per questa ragione tutte le organizzazioni sindacali del trasporto aereo presenti sugli scali milanesi si aspettavano da Enti regolatori e Decisori pubblici l’assunzione di una decisione urgente, ragionevole e motivata: il rinvio della concessione ad operare rilasciata ad Alpina dalla Direzione ENAC di Malpensa a far data dal primo settembre 2017.

Dopo lo scalpore e l’indignazione dei media, la situazione è rimasta invece immutata con la sola, preoccupante variabile dell’approssimarsi inesorabile dell’ingresso di Alpina. Ma le ragioni della mobilitazione del primo agosto restano valide ed invariate, ed è dunque impensabile che la tensione tra i lavoratori possa spontaneamente sopirsi.

Le OO.SS. non sono viceversa rimaste ferme ad aspettare. Il 9 agosto hanno incontrato AGS Handling sul tavolo della Prefettura di Varese, rendendosi disponibili a ragionare sul contenimento dei costi del lavoro dell’Azienda, in cambio dell’impegno della stessa a continuare ad operare come AGS Handling senza subappaltare ad Alpina (socio unico di AGS). A fronte del rigido rifiuto dell’Azienda, hanno quindi proclamato lo sciopero per il 15 settembre.

Poco prima, il 3 agosto, il Sindacato aveva svolto un incontro sull’aeroporto di Bergamo, per verificare con ENAC il rispetto di quanto previsto dai regolamenti aeroportuali in materia di subappalto, in considerazione del monopolio di fatto che Alpina esercita su quello scalo.

La battaglia di Sindacato e lavoratori trova il suo propellente anche nella comunicazione diffusa in questi giorni da Assaeroporti in merito ai dati di traffico, che fotografano un settore che sembrerebbe scoppiare di salute (81 milioni di passeggeri nel primo semestre, contro i 75 milioni dello stesso periodo del 2016; aeromobili con un fattore di riempimento di oltre l’80%) ma che continua a misurarsi, con crisi irreversibili delle Imprese del settore “risolte” solo attraverso la rincorsa all’abbattimento di costi e condizioni di lavoro.

Ci sono svariate ragioni per le quali deve essere imposto un limite alla rincorsa al massimo ribasso nel mondo del lavoro, e negli aeroporti è riconducibile ad una semplice equazione: più è marcato il ribasso e meno sono garantite formazione specifica (imposta dai regolamenti aeroportuali), safety per il personale, qualità del servizio e security aeroportuale.

CHIEDIAMO QUINDI UN INTERVENTO IMMEDIATO DI ULTERIORE RINVIO DA PARTE DEL MIT E DI ENAC PER SCONGIURARE IL RIPETERSI, A DISTANZA DI UN MESE, DI QUANTO AVVENUTO IL PRIMO AGOSTO.

A fronte dell’assenza di risposte concrete fin qui registrata, FILT-CGIL FIT-CISL UIL-Trasporti UGL-TA FLAI-TS USB-LP CUB-TRASPORTI ADL annunciano l’indizione di due assemblee aperte a tutti i lavoratori di Malpensa, il 30 agosto e il primo settembre. Gli orari saranno comunicati a breve.