CITTÀ METROPOLITANA:L’AGONIA CONTINUA… DOBBIAMO ALZARE LA TESTA!

Milano -

A seguito dell’assemblea partecipata di tutti i lavoratori dell’Ente e dell’occupazione dei colleghi precari della Consiglio Metropolitano, il Sindaco Sala ha incontrato una delegazione RSU e alcuni rappresentanti dei precari per fornire aggiornamenti in merito all’incontro avvenuto a Roma con Gentiloni e gli altri Sindaci delle Città Metropolitane, a latere del Consiglio dei Ministri sul Def.

Da quanto riferito, il nostro Ente potrà finalmente chiudere il bilancio grazie anche alla solidarietà delle altre Città Metropolitane (tra cui Napoli) che devolveranno la propria quota dei 28 milioni di euro previsti in Finanziaria.

Grazie a:

 

  • 11 milioni di euro derivanti dalla solidarietà dei Sindaci delle Città Metropolitane (ricordiamo che Milano e Reggio Calabria sono le uniche a non aver approvato il Bilancio)
  • 12 milioni di euro del Patto per Milano

il Consiglio Metropolitano potrà approvare il Bilancio entro lunedì (parola di Sala), in modo da prorogare i contratti dei precari - in due tranche fino a dicembre - ed erogare il saldo del fondo incentivante.

Per il bilancio 2018, tuttavia, si tornerà in sofferenza - auspicando che la Finanziaria comunque dia la possibilità di stabilizzare i lavoratori precari da gennaio 2018 e riaprire la discussione con l’Amministrazione sul contratto decentrato e sul fondo.

Per far quadrare il bilancio, come da molti sottolineato nelle diverse sedi istituzionali, occorrerà tagliare ulteriormente servizi e spese per il funzionamento dell’Ente già ridotte al minimo indispensabile?

NON CI STIAMO. BISOGNA CAMBIARE ROTTA

USB ribadisce la necessità di uscire dalla situazione di sofferenza e di stallo con interventi strutturali per disporre di entrate certe e con una drastica e graduale riduzione del prelievo forzoso da parte dello Stato sulle già ridotte entrate.

Riteniamo che operazioni ambigue come ad es. l’accentramento nella gestione dei centri scolastici o la realizzazione di una New Company Anas Regione Lombardia (che gestirà circa 140 Km di strade) NON SIANO RISPOSTE ADEGUATE per affrontare:

  •       il disagio e lo smarrimento di 1200 dipendenti con altissima professionalità
  •       un contratto fermo dal 2009
  •       prospettive professionali appese ad un filo fragilissimo, quello del ricatto economico e sociale con progressioni orizzontali e verticali ferme
  •       fondo decentrato non allineato  all’aumento del costo della vita.

Se non si interviene strutturalmente e con una seria modifica della L. 56/2014 e della L.R. Lombardia 32/2015, per il nostro Ente sarà molto difficile garantire gli attuali livelli di servizio nelle funzioni fondamentali previste dalla Costituzione, la manutenzione delle scuole, il presidio e la tutela del territorio dal punto di vista ambientale e paesaggistico, ma anche affrontare con risposte e risorse umane ed economiche adeguate le nuove domande sociali di territorio, immigrazione, coesione, sicurezza, periferie, scali ferroviari, la candidatura alle prossime Olimpiadi, la sede dell’ Agenzia del Farmaco, senza sottovalutare l’aumento della domanda di mobilità e di fabbisogno abitativo di tipo sociale.

Occorre un grande senso di responsabilità e coerenza da parte di tutte le istituzioni politiche, civili e dei lavoratori, affinché la disintegrazione della Città Metropolitana (determinata dai protocolli sottoscritti da CGIL CISL UIL con il Governo e Regioni) non diventi oggetto di privatizzazioni ed esternalizzazioni a favore dei soliti noti, lasciandoci in balia degli eventi.

USB continuerà, come sempre, con determinazione e coerenza, a perseguire la tutela di ogni lavoratrice e lavoratore anche attraverso il CONFLITTO ostacolando ogni tentativo di smantellamento dei servizi e chiedendo, anzi, l’indispensabile incremento attraverso il POTENZIAMENTO DEL PERSONALE E ADEGUATE RISORSE ECONOMICHE!

Per questo stiamo costruendo, insieme a lavoratrici e lavoratori di tutti i comparti del Pubblico Impiego, lo sciopero generale di novembre per chiedere la modifica della Legge DELRIO in difesa del lavoro pubblico, contro ogni forma di precariato e per la salvaguardia della gestione pubblica dei beni comuni.

OTTERREMO SOLO QUELLO CHE SAPREMO CONQUISTARCI!

I delegati e l’Osservatorio USB Città metropolitana di Milano