SE LO DICE “STRISCIA” È GRAVE, SE LO DICE USB SI FA FINTA DI NULLA

Gravi inadempienze e sicurezza a rischio nel servizio dialisi nel presidio San Carlo. Chiare le responsabilità della Direzione della Asst Santi Paolo e Carlo.

Milano -

Il recente Servizio di Striscia la Notizia, ha messo in luce la situazione di degrado nella quale, da ormai troppi anni, il presidio Ospedaliero San Carlo di Milano viene fatto scivolare da una dirigenza inadeguata che – a questo punto volutamente! – non ha mai utilizzato i 47,5 milioni di euro già stanziati per la messa in sicurezza e gli adeguamenti strutturali.

Appare sempre più evidente che l’utilizzo di questi fondi viene sistematicamente bloccato per accelerare la decadenza degli attuali ospedali e di conseguenza favorire l’idea di costruire il nuovo blocco ospedaliero, un business da centinaia di milioni di euro sul quale costruire nuovi (o rinsaldare i vecchi) sodalizi tra amministratori pubblici e imprenditori della salute, come dimostrato dai fatti di cronaca che hanno visto Formigoni, Mantovani e Rizzi condannati per atti di corruzione nell’ambito della sanità pubblica.

Ed esempio ne è anche ciò che Striscia la Notizia ha denunciato dopo aver ricevuto delle segnalazioni anonime documentate sulla situazione emersa nel servizio di dialisi extraospedaliera, in via Constant a Milano e nel servizio dialisi sito al 10 piano del nosocomio Ospedale San Carlo. Una situazione da noi denunciata da tempo e anch’essa causata dalla scelta di non utilizzo dei soldi già stanziati nel 2013.

Non si può tacere ovviamente circa il blocco dell'esecuzione del progetto relativo alla nuova Dialisi del presidio Ospedaliero pronto dal 2014 e decisa dall’amministrazione del San Carlo con delibera N.1126 del dicembre 2014 .

A chi giova tutto ciò? Non di certo ai cittadini, costretti con sempre maggiore frequenza a rivolgersi a soggetti privati per ricevere le prestazioni sanitarie di cui hanno bisogno. Mentre certamente giova al connubio tra imprenditori e amministratori della salute che, mentre tutto questo va vergognosamente in scena, si preparano a nuovi e proficui affari con la riforma della presa in carico della cronicità da parte dei nuovi “Enti Gestori”.

USB c’è e ci sarà sempre a difesa dei servizi pubblici e dei diritti dei cittadini e dei lavoratori.

In allegato i nostri precedenti volantini di denuncia