CANDY DI BRUGHERIO CHIUDE, 370 OPERAI A SPASSO, FIM E FIOM FANNO UNA TRISTE FIACCOLATA, DECISO INTERVENTO DI USB LECCO

Monza -

Giovedì sera a Brugherio c'è stata una penosa, quanto rassegnata fiaccolata (?!) degli operai della Candy che rischiano la chiusura dello stabilimento, ultimo rimasto dopo che gli altri siti sono stati delocalizzati in Cina. Sembrava più una marcia funebre che un corteo rabbioso: cordone di carabinieri, dirigenti regionali della Fim Cisl e della Fiom Cgil in testa a governare e ammaestrare il tutto (gli stessi che considerano inopportuno occupare le fabbriche!), fiaccole accese e, incredibile, chi c'era assieme a loro in testa al corteo? Gli stessi delegati RSU dell'ormai defunta Candy di Santa Maria Hoè, chiusa non più tardi di qualche anno fa, grazie proprio alla complicità di questi soggetti che, guarda caso, si sono salvati il posto e non sono stati licenziati. Complimenti! Bell’esempio di coerenza sindacale. USB, con 10 compagni, ha allestito un presidio davanti al Comune e all'arrivo del corteo ha volantinato la sua proposta di lotta a tutti gli operai presenti, contenuti apprezzati che hanno spiazzato gli organizzatori della marcia funebre. USB è disposta a dare tutto il suo appoggio per ogni forma di lotta conflittuale che possa difendere davvero i 370 posti di lavoro.