30 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE: APPELLO PER ASSEMBLEA CITTADINA

L’invito è esteso a tutti i soggetti del mondo associazionistico, politico, sindacale

Milano -

Il 30 ottobre sarà SCIOPERO GENERALE. Preso atto della grave condizione nella quale si trova il nostro paese e specialmente il mondo del lavoro, il crescente malessere dovuto alle difficoltà che colpiscono le famiglie e i settori più fragili, le condizioni di sfruttamento insostenibile che colpisce specialmente settori a forte componente migrante, l’evidente ipoteca sul futuro percepita dalle giovani generazioni, l’USB si è assunta la responsabilità di ampliare e generalizzare lo sciopero dei lavoratori portuali del 30 ottobre di portata storica e inedita, che conta già l’adesione di ben 58 porti distribuiti su quattro continenti.

Una scelta inevitabile determinata dal dato di realtà: “L’Italia è ufficialmente in guerra”, come dichiarato dall’Avvocatura dello Stato a proposito della riservatezza del Governo rispetto al traffico di armi nei nostri porti; la trasformazione della nostra economia e della nostra società in senso bellico è un fatto visibile in ogni campo; il riarmo e gli investimenti nel settore degli armamenti stanno tagliando ulteriormente i servizi pubblici essenziali e fagocitando i nostri salari; il carovita peggiora drasticamente la situazione trainato dall’aumento dei prezzi dei carburanti, malgrado le “carezze” interessate delle compagnie petrolifere. In questo quadro foschissimo, in tutta Europa si accendono moti di rivolta che partono quasi sempre dal mondo giovanile e studentesco, che i governi reprimono con la forza brutale e metodi militari e che noi non possiamo limitarci ad osservare, avendo il dovere di alimentare ulteriormente la rivolta contro questa Europa divisa tra asservimento agli USA e Israele e riedizione di un’idea di potenza a carattere militare e coloniale che porta la memoria ai tempi bui del fascismo e della guerra mondiale.
Estendendo lo sguardo oltre l’Europa, bisogna prendere atto di come l’orrore genocida in Palestina continui e che le ambizioni sfrenate e sanguinarie di israele di estensione del “proprio” territorio non trovino un freno da parte di nessun soggetto nel panorama internazionale e meno ancora nel complice occidente.

In questo panorama che qui abbiamo solo sintetizzato, lo sciopero internazionale dei portuali e lo sciopero generale in Italia, rappresentano un evento politico necessario che può riunire tutte quelle forze che si adoperano continuamente per la rimessa al centro dei cittadini, delle lavoratrici, dei lavoratori e dei popoli, per la pace, per salari adeguati, contro una classe politica corrotta e che risponde ormai esclusivamente alle esigenze della grande finanza e la grande industria. Uno schieramento di forze che si è ben rappresentato nel corso della nostra partecipatissima assemblea del 3 ottobre scorso a Genova che ha visto alternarsi sul podio degli oratori soggetti provenienti dal panorama italiano ed internazionale.

Ma soprattutto un evento politico tempestivo che arriva nel periodo nel quale più drammatica è la condizione materiale dei cittadini che diventerà ancora più evidente durante l’inverno ormai alle porte e con le scorte energetiche dei paesi europei mai così basse, proprio mentre il padrone USA tratta col “nemico” Putin l’acquisto di ingenti scorte di diesel, lasciando l’Europa ad avvitarsi dentro un’insensata e autodistruttiva logica di guerra.

Questi i temi delle assemblee cittadine che terremo in tutte le città  in vista delle tante manifestazioni di piazza il giorno dello sciopero e che saranno arricchiti da altri che hanno particolare interesse locale, come ad esempio la questione, come la crisi abitativa che strozza studenti e lavoratori, particolarmente nella nostra città, ma che è emergenza in tutto il Paese o la diffusione incontrollata dei Data Center che vede le Istituzioni ingarbugliate dentro un rapporto di sudditanza verso le grandi aziende internazionali del settore.

A MILANO  ASSEMBLEA CITTADINA 20 OTTOBRE ALLE ORE 20.30

PRESSO ARCI MILANO (Via Bellezza 16 Milano)

L’invito è esteso a tutti i soggetti del mondo associazionistico, politico, sindacale