A MELZO. 1 DICEMBRE: NO ALLA BREBEMI, NON ALLA EST-EST !!! PER LA SALUTE, IL TERRITORIO, LA MOBILITA'

Milano -

 

CONTRO LE AUTOSTRADE BRE.BE.MI. E TANGENZIALE EST-EST

MANIFESTAZIONE

A MELZO SABATO 1° DICEMBRE ORE 15,30 P.ZZA DELLA VITTORIA

CONTINUA LA MOBILITAZIONE, PER LA DIFESA DELLA SALUTE, DEL TERRITORIO, DELLA MOBILITA’,

LA FIRMA DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA NON CI FERMERA’!

Se BreBeMi ed Est-Est verranno realizzate i piani regolatori saranno scardinati, il territorio trasformato e i nostri Comuni, in primis Melzo, rinchiusi tra svincoli, barriere e urbanizzazioni selvagge (logistica, centri commerciali e residenziale). La mobilità regionale sarà definitivamente consegnata al trasporto privato su gomma con conseguenze drammatiche sulla possibilità di muoversi e sulla salute dei cittadini (come tutti gli studi medici hanno confermato, l’aumento di traffico comporta l’aumento esponenziale delle malattie respiratore, allergie e tumori - vedi la tabella pubblicata dal CorSera il 13.10.07).

Pericolo e malattie: Milano ed Europa a confronto

MILANO

INDICATORE

EUROPA

8,0

Mortalità accidentale

2,60

4,88

Ospedalizzazione per problemi respiratori

1,60

2,72

Ospedalizzazione per problemi cardiovascolari

0,90

30,58

Bronchiti croniche (individui < 25 anni)

9,30

1,20

Aggravamento asma (individui > 15 anni)

0,40

30,93

Giorni di attività ridotta (individui > 20 anni)

9,40

22,50

Sintomi di problemi respiratori

7,00

Relativamente alle due opere è stata sottoscritta un intesa tra il Ministero alle Infrastrutture e la Regione Lombardia con la fattiva collaborazione della Provincia di Milano, contrariamente agli impegni assunti da Penati in campagnaelettorale.

Ricordiamo che, in base agli studi commissionati dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano, la costruzione di Bre.be.Mi ed Est-Est, comporterà:

  • sul tratto Melzo-Milano, un aumento del traffico sulla Cassanese del 58% e sulla Rivoltana del 45% e quindi, intorno a Melzo, è stato ipotizzato un traffico giornaliero di circa 70.000 veicoli;

  • una sola diminuzione del 15% del traffico sull’autostrada A4 (Brescia-Agrate) e del 6-8% sull’attuale Tangenziale Est;

Nonostante questi dati che oggettivamente indicano come tali autostrade non risolveranno ma aggraveranno i problemi di mobilità nel Sud-Est milanese, “l’odore dei soldi”, della speculazione edilizia e degli interessi particolari, come al solito, in Italia hanno il sopravvento.

 

Le risorse finanziarie utilizzate, al di là della retorica sui privati che in realtà non mettono mai una lira, sono in gran parte pubbliche. La logica è identica al progetto Alta Velocità: soldi pubblici, gestione privata, introiti privati, debiti pubblici. Le scelte fatte vanno in direzione opposta a quella di cui la nostra Regione ha bisogno: una vera inversione di tendenza rispetto al modello di trasporto dominante che sta soffocando la pianura padana, un potenziamento del trasporto pubblico su rotaia, un intervento di fluidificazione sulla viabilità esistente privilegiando integrazione ed intermodalità, caratteristiche principali di un’offerta flessibile e capace di rispondere alle specificità della domanda e, allo stesso tempo, di garantire la massima estensione del diritto alla mobilità.

 
Quindi tutto è perduto? Dipenderà dalla capacità di mobilitazione che sapremo realizzare. Oltretutto le notizie dell’ultima ora confermano l’apertura di una procedura d’infrazione della Comunità Europea nei confronti dell’Italia sulle irregolarità della concessione a BreBeMi da parte della CAL (Concessioni Autostradali Lombarde) per l’aumento spropositato dei costi e l remunerazione garantita agli azionisti (con soldi pubblici).

 

Cosa chiediamo?

 

  • ai cittadini di mobilitarsi per la difesa del territorio;

  • ai partiti di esprimersi in modo chiaro sia a livello locale che al livello provinciale e regionale;

  • ai Sindaci e alle Amministrazioni Comunali di ripensare la loro firma, secondo noi errata, all’ACCORDO DI PROGRAMMA (argutamente costruito per coinvolgerli nelle scelte). Quando si firmano gli accordi non ci sono interpretazioni, ci sono solo gli atti sottoscritti ed in futuro sarà semplice per chiunque rinfacciare la firma pure ai Sindaci più combattivi. Per tale motivo chiediamo alle Amministrazioni Comunali di cambiare atteggiamento, constatato che la mediazione politico-amministrativa non ha portato il risultato sperato, e attuare forme di opposizione diverse.

 

 

Aderiscono: Comitati zona Martesana – Comitati bassa Bergamasca - Coordinamento Interprovinciale per la Mobilità Sostenibile - Legambiente Lombardia – Osservatorio della Martesana– Giovani Comunisti zona Nord-Est – Ass. Sinistra Critica - SdL -Rifondazione Comunista – PdCI – Sinistra Democratica – Verdi – CUB Milanoest (Confederazione Unitaria di Base)

Stampato a cura cub.milanoest@tiscali.it tel. 0295341107 – Mi, 26 nov. 07

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni