ALLA MENSA DELL'OSPEDALE DI MERATE SI MANGIA MALE E C'E' POCA PULIZIA. ULTIMATUM DEI LAVORATORI

Merate -

I lavoratori dell0spedale di Merate non ne possono più della qualità, della scarsità, della quantità del cibo servito in mensa. E pure dell’igiene dei locali e della scarsa pulizia dei tavoli. Non è colpa dei dipendenti della Dussmann che, sempre di meno e con sempre meno ore a disposizione, fanno quello che possono. La responsabilità cade sui dirigenti dell’ospedale che non vigilano, non intervengono e, sospettiamo, paghino poco i servizi della ditta appaltatrice che se ne rivale sul suo personale, eliminandone una parte e riducendo le ore di lavoro. Ormai, purtroppo, una normalità nelle mense ospedaliere e scolastiche della Lombardia. Sollecitata ad aprile da una lettera di protesta delle Rsu dell’ospedale nonché da 290 firme dei suoi dipendenti, il 2 giugno l’ospedale risponde facendo promesse su ogni aspetto del problema giustificando il mal servizio con i lavori di ristrutturazione e di spostamento della mensa. Promesse da mercante perché a tutt’oggi nulla è stato fatto per migliorare il servizio, anzi. Puntuale a questo punto l’intervento di USB che ha dato un ultimatum ala direzione dell’ospedale: se entro la fine di dicembre le promesse fatte a giugno non verranno mantenute, USB s farà promotrice di una petizione che invierà alla presidenza della Regione Lombardia e alla stampa, non solo e non più sulla mensa ma anche sui comportamenti della direzione dell’ospedale di Merate e della sua inattendibilità. C’è da dire anche che questa direzione e le precedenti hanno sempre manifestato verso i militanti di USB un’acrimonia particolare accusandoli di comportamenti scorretti, eccessi polemici e offensivi diffidandoli “a diffondere notizie allarmistiche e prive di fondamento”. Vuol dire che USB e i suoi militanti stanno facendo un buon lavoro.

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