Assemblea metropolitana Lunedì 26 Marzo - Liceo Carducci, MILANO Via Beroldo 9 (MM1 2 Loreto) ore 21

Milano -

Sugli obiettivi della manifestazione del 31 marzo: debito, lavoro, reddito, lotta alla precarietà, opposizione al governo Monti, difesa dei diritti, dei territori e dei beni comuni.

 

La nefasta contro-riforma del lavoro avanza a passo spedito, seminando indiscutibili certezze tecniche, senza che nessuno si alzi e provi ad opporsi ai suoi velenosi frutti. I dettagli allarmanti che trapelano dai mezzi di informazione, vere e proprie veline dei tecnocrati al potere, prefigurano un peggioramento delle già precarie condizioni di tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro Paese. Indipendentemente dal contratto o dalle modalità con cui sono costretti a procacciarsi un reddito.

La favola del "neutrale" e "competente" governo tecnico, diventa incubo ogni giorno nel dolore dei licenziamenti, nell’ansia della precarietà, nella sofferenza di tanti cittadini schiacciati da un potere tanto invisibile quanto implacabile coi deboli. E’ invece qualcosa che non dobbiamo aver paura di definire col suo vero nome: la dittatura di un governo politico che tutela gli interessi delle banche, dei padroni e della finanza nazionale ed internazionale.

Crediamo sia giunto il momento di dare visibilità alla maggioranza del paese, troppo impegnata ad arrivare a fine mese, per capire gli incomprensibili termini tecnici usati da professori e giornalisti per celare la cancellazione del diritto alla pensione, di una degna assistenza medica e sociale per i bisognosi, delle tutele legate al lavoro.

In vista della manifestazione nazionale del 31 marzo contro il debito e le politiche di austerità del governo Monti, il comitato promotore "Occupy Piazza Affari" invita tutte e tutti a partecipare ad un'assemblea metropolitana per fare il punto della situazione e confrontarci sulle tematiche al centro del corteo: debito, lavoro, reddito, lotta alla precarietà, opposizione al governo Monti, difesa dei diritti, dei territori e dei beni comuni.

Il potere di giornali e televisioni utilizzate per mistificare la realtà, le posizioni del governo appoggiate da gran parte del mondo politico, la repressione messa in atto in questa fase non mutano in alcun modo la nostra determinazione nel costruire conflitto sociale che rappresenta l'unica risposta possibile per chi non abbassa il capo e per cambiare un sistema che non  ci piace.

Noi la loro crisi non la paghiamo!

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