COOP. FACCHINI OSPEDALE DI BERGAMO: IN UN MESE, PRIMA ASSUNTI POI LICENZIATI. E ORA CON STIPENDIO DECURTATO

Bergamo -

Nonostante la messa in mora da parte dell' USB, il Consorzio Hydra ha proceduto dritto per la sua strada e ha mandato ai suoi dipendenti i bonifici dello stipendio di gennaio con decurtazioni che vanno dal 30 al 50 per cento dello stipendio. E questo nonostante i lavoratori non avessero sottoscritto nessun accordo né accettato la riduzione dell'orario di lavoro. Gli avvocati dell' USB risponderanno immediatamente a questa provocazione difendendo i diritti e lo stipendio dei lavoratori. Riassumiamo la vicenda. Il Consorzio Hydra Società Cooperativa SRL, che ha vinto l'appalto di facchinaggio al nuovo ospedale di Bergamo, ha proposto ai lavoratori che aveva assunto a tempo indeterminato soltanto un mese prima un lavoro di quindici ore la settimana per una paga di poco più di 330 euro mensili. Altrimenti a casa, senza ammortizzatori sociali né normali né in deroga. Proposta da subito rispedita al mittente. La causa di questo “ripensamento” sta nell’automatizzazione del lavoro di trasporto merci con dei robot, detti tartarughe, che si spostano all’interno dei vari edifici dell’ospedale. Robot che sono entrati in funzione, il primo gennaio scorso. Una novità che era nota a tutti da tempo. Allora come mai la cooperativa Hydra a novembre ha proposto l’assunzione a tempo indeterminato? Chi ha accettato pensava di aver fatto un buon affare visti i tempi. La risposta è semplice: così facendo Hydra risparmia un bel po’ di quattrini. Ha usufruito degli sgravi fiscali previsti dalle legge per le assunzioni a tempo indeterminato, non paga quello che avrebbe dovuto se i lavoratori fossero rimasti precari. Ma chi ha comunicato ai lavoratori queste belle novità? La Cgil in assemblea si è fatta vera e propria portavoce dell’azienda e ha detto sostanzialmente che non si può fare nulla perché se l’ospedale riduce le ore di lavoro all’Hydra, questa può, essendoci una “causa oggettiva”, ridurre a sua volta il lavoro ai suoi dipendenti. Ma il fatto che Hydra sapesse da tempo che a gennaio sarebbero entrati in funzione le tartarughe e di conseguenza sarebbero diminuite le ore di lavoro manuale, dovrà pur contare qualcosa. l’USB, chiamata in causa dai lavoratori dell’Hydra schifati dal comportamento incosciente della Cgil, si è subito mobilitata. Innanzitutto ha chiesto un incontro con la cooperativa durante il quale ha affermato che non si accetteranno licenziamenti e nemmeno riduzioni di orario e di conseguenza stipendi da fame per i lavoratori..Poi ha informato con un volantino tutti i dipendenti e gli utenti dell’ospedale. Perché di questi tempi tutti sono sotto tiro e si deve stare ben vigili e attenti. Ribadisce infine che la direzione del Giovanni XXIII non può lavarsi le mani della sorte di questi lavoratori che prestano la loro opera dentro l’ospedale.

Per questi motivi alle partecipate assemblee di giovedì 12 febbraio, i lavoratori, insieme a USB, hanno preannunciato la dichiarazione di stato di agitazione, il blocco immediato degli straordinari, l'apertura di un tavolo di confronto tra Hydra, Ospedale di Bergamo, USB e lavoratori, ed eventuali intervento del prefetto.

 

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