Formigoni e il suo Clan condannati a Milano. Costruiamo la manifestazione del 20 ottobre

Milano -

Che la Sanità Lombarda fosse un'associazione a delinquere lo abbiamo sempre denunciato, non solo per le modalità con cui è stata gestita la sanità da parte del “Celeste”, ma anche per i ruoli rivestiti dai suoi accoliti: Claudio Farina, il faccendiere Pierangelo Daccò, Antonio Simone e Fabio Rizzi, tutti personaggi le cui malefatte sono note ai cittadini e alla magistratura. I processi vanno avanti e confermano quanto USB denuncia da anni. È di ieri la sentenza di condanna per corruzione a 7 anni e 6 mesi per Formigoni, un aumento di pena in appello che chiarisce ulteriormente il danno enorme causato in decenni di malgoverno ai cittadini e alla loro salute, quantificato in duecento milioni di euro di denaro pubblico più una serie imbarazzante di “benefit” direttamente goduti da Formigoni per favorire Maugeri e San Raffaele.

Il vero reato commesso è lo smantellamento della Sanità Pubblica Lombarda, privata di fondi, attraverso finanziamenti sempre maggiori alla sanità privata, e l’assegnazione di convenzioni, al fine di fare migrare i cittadini verso le aziende che sulla salute creano profitto.

La sanità Lombarda è un esempio lampante delle politiche di scellerata privatizzazione che da decenni vengono messe in atto da governi di ogni colore e in ogni settore. La logica secondo la quale “Privato è bello” ha arricchito ulteriormente i grandi poli capitalistici a discapito del servizio che sanità, trasporti, telecomunicazioni, energia, insomma, i servizi essenziali, dovrebbero fornire ad ogni singolo cittadino nel rispetto delle indicazioni costituzionali.

USB invita tutti a partecipare il 20 ottobre alla manifestazione che si svolgerà a Roma, per ribadire la centralità del Servizio Pubblico di cui lo Stato deve essere erogatore e non appaltatore al ribasso, la necessità di reinternalizzare tutti i lavoratori e le lavoratrici che svolgono il loro servizio nel pubblico, per il pubblico, ma senza le tutele e le garanzie dei dipendenti pubblici.

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