I PADRONI STRACCIANO DIRITTI, ACCORDI, CONTRATTI. CGIL-CISL-UIL ABBOZZANO E FIRMANO TUTTO. LA NOSTRA RISPOSTA: UN GRANDE PRIMO MAGGIO DI LOTTA

Milano -

Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda, con involontaria ironia, ha definito il Jobs act un “lubrificante sociale”. A Expo 2015 spa lavoreranno gratis migliaia di giovani. Nel commercio i lavoratori faranno quattro ore di lavoro straordinario la settimana che recupereranno (forse) un anno dopo, lo stesso accadrà a Finmeccanica. Tutto questo con l’avvallo, la firma, la finta opposizione, il blando borbottio della troika sindacale Cgil-Cisl-Uil. I padroni e il loro governo di sinistra sono all’attacco, vanno giù duro, asfaltano diritti, accordi, contratti. I sindacati abbozzano, fingono di protestare e poi firmano tutto. I lavoratori sono soli con salari sempre più ridotti, i giovani non hanno neanche quelli, solo lavoro precario, gratuito, dequalificato. Le donne sono le più malmesse: è loro il primato della disoccupazione, per non parlare delle loro, ignorate, condizioni di vita: violenze, abusi, mobbing. A tutti non rimane che rimboccarsi le maniche e ricominciare a organizzarsi, a lottare, a far valere diritti e salari decenti, a rimarcare la propria diversità dal vecchio ciarpame di sinistra, a costruire una cultura, una politica, un’ideologia radicalmente autonoma, L’USB vuole essere ed è tutto questo. Il Primo Maggio 2015 segna un nuovo inizio, di chi non ha mai smesso di credere che un diverso mondo è possibile, dignitoso, libero, ugualitario.

Qui sotto il volantino di USB distribuito nei luoghi di lavoro per promuovere la mobilitazione del Primo Maggio. Copia, incolla, diffondi.

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