Lodi, addette mensa: serenissima taglia gli stipendi, il comune tace. Da lunedì blocco degli straordinari e il 22 sciopero

Lodi -

Non sono bastate due assemblee sotto il Comune, neanche una riunione con il sindaco né un’altra in Prefettura, la società Serenissima, che ha vinto l’appalto delle mense nelle scuole di Lodi, insiste per mettere in sospensione le addette mensa nei periodi di chiusura delle scuole e trasformare l’accordo di secondo livello in superminimo assorbibile. Sospensione vuol dire che, durante le vacanze di Natale, di Pasqua, di Carnevale e quant’altro, le scodellatrici stanno a casa senza stipendio, quindi niente ratei di 14°, Tfr, Inps, zero, senza poter usufruire delle ferie e dei ROL. Non riconoscere l’accordo di secondo livello vuol dire tagliare un bel pezzo di stipendio. L’affollata e vivace assemblea di mercoledì ha quindi deciso, a partire da lunedì 8, lo stato di agitazione con blocco degli straordinari e per lunedì 22 uno sciopero per l’intera giornata. Uno sciopero unitario di tutte le sigle sindacali presenti a Lodi. In tutto questo il Comune, committente dell’appalto, quindi massimo responsabile della correttezza della sua applicazione, comprese le condizioni economiche e normative delle lavoratrici dell’azienda appaltatrice, se ne lava le mani e lascia campo libero alla Serenissima. Intanto, come sempre più spesso accade negli appalti pubblici, incombe il ricorso, per qualche vizio nell’assegnazione dell’appalto, di un’azienda che vuole vederci chiaro. La lotta è quindi molto dura, la Serenissima fa la massima resistenza, ma la determinazione a far vale e i propri sacrosanti diritti delle lavoratrici è altrettanto è alta.

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