Mancano gli insegnanti di sostegno: diritti negati agli studenti

Milano -

Si sono finalmente concluse le convocazioni per i supplenti anche a Milano. D’altronde è solo il 28 ottobre quando arriva la comunicazione ufficiale, non c’è fretta! Intanto le scuole sono aperte dal 12 settembre, i ragazzi sono stati in classi senza insegnanti, divisi nelle altre classi, tra entrate posticipate e uscite anticipate. Se tutto ciò è inaccettabile, molto peggiore è la situazione degli alunni più deboli, quelli che hanno diritto ad un insegnante specializzato che ne agevoli l’integrazione e aiuti ad “abbattere le barriere e gli ostacoli” all’uguaglianza prevista dall’art. 3 della Costituzione e dalla Legge 104/92.

Il caos nasce dagli innumerevoli errori causati dalla mobilità nazionale e dalla conseguente altissima (e sacrosanta!) quantità di assegnazioni provvisorie, unite alla infinita lentezza degli Uffici scolastici nel provvedere al conferimento delle supplenze – un ritardo di questo genere non si è mai registrato negli ultimi trent'anni – e all’incredibile numero di respinti agli esami concorsuali, che in Lombardia è arrivato all’80% (una percentuale piuttosto sospetta).

Questo governo si vanta di essere fautore di una riforma della scuola che arriva a definire “buona”, come se il lavoro degli insegnanti almeno da sessant’anni sia stato mal fatto o “cattivo”.

Cattiveria e brutture sicuramente stanno alla base della violazione dei diritti degli alunni disabili, spesso tenuti a casa dalle famiglie quando manca l’insegnante di sostegno!

Tutti i lavoratori della scuola conoscono il rimedio a questa situazione, tanto quanto sanno che le semplici norme del buon senso sono bandite da tempo dalle politiche governative e di certi “sindacati” complici e fautori della divisione tra lavoratori: assunzione immediata e senza passaggio concorsuale per gli specializzati e avvio tempestivo dei percorsi di formazioneper gli insegnanti che desiderano conseguire la specializzazione per le attività di sostegno

Il servizio del TG3 sulla situazione in Lombardia:

 

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