Milano e l'emergenza Coronavirus: chiesto dai sindacati della casa il blocco degli sfratti

Milano -

LA PREFETTURA SOSPENDE LA CONCESSIONE DELLA FORZA PUBBLICA.

ASIA-USB: il Governo vari un Decreto di blocco degli sfratti; il Comune faccia pressione verso il Tribunale per fermare gli Ufficiali Giudiziari.

A seguito della grave emergenza sanitaria in cui si trova tutta la Lombardia, visti in particolare i gravi rischi che riguardano l’area del Milanese e della provincia, tutti i sindacati inquilini (Asia, Conia, Uniat, Unione Inquilini, Sicet e Sunia) hanno richiesto al Prefetto di Milano, al Sindaco di Milano, agli assessori competenti e al Presidente del Tribunale di Milano, di sospendere immediatamente ogni tipo di esecuzione di sfratti, sgomberi e pignoramenti della prima casa.

Come abbiamo comunicato riteniamo che in questo momento sia prioritario, più di ogni altra cosa, salvaguardare la salute pubblica e la sicurezza sanitaria individuale e collettiva; risulta evidente che il fatto che ogni persona, presente nei territori interessati, abbia una sistemazione abitativa sia fondamentale per contrastare la diffusione del Corona Virus, in particolare nelle Aree Metropolitane.

La richiesta effettuata si è resa necessaria soprattutto alla luce del fatto che gli enti locali e in particolare il Comune di Milano, a seguito dell’esecuzione di sfratti, sgomberi e pignoramenti, non sono da tempo in grado di reperire ricoveri adeguati dal punto di vista igienico sanitario, limitandosi nella maggioranza dei casi a offrire contributi economici che tuttavia sono insufficienti a reperire una qualsivoglia sistemazione abitativa. In molti casi, anche in presenza di minori, il Comune non offre alcuna alternativa neanche temporanea e questo purtroppo accade nella gestione ordinaria dell’emergenza abitativa, rendendo reale il rischio che di fronte a un’ulteriore emergenza finiscano per strada famiglie in un momento in cui non dovrebbe finire in strada proprio nessuno.

L’unica risposta pervenuta a oggi è stata quella della Prefettura di Milano che ha provveduto a sospendere la concessione delle forze pubbliche per eseguire i provvedimenti in tutto il territorio di sua competenza, sino a data da definire.
Tale provvedimento, che abbiamo accolto con grande sollievo, tuttavia determina semplicemente l’impossibilità di sfrattare le persone con l’ausilio della forza pubblica ma non sospende in alcun modo le procedure che proseguono ininterrotte. Questo nei fatti determina una situazione in cui proprietari e ufficiali giudiziari continuano a cercare di sgomberare gli alloggi sottoposti a procedure esecutive con il rischio che proprio le persone più sole e indifese vengano messe in strada, oltretutto senza che vi sia la possibilità di parlare direttamente con gli ufficiali giudiziari dal momento che è stata sospesa la ricezione del pubblico.
Riteniamo che proprio il Comune, il Sindaco e gli assessorati competenti debbano attivarsi immediatamente per incrementare gli interventi a sostegno dei nuclei familiari sotto sfratto oltre che per spingere anche il Tribunale di Milano a prendere una posizione che non lasci spazio a interpretazioni, inoltre chiediamo a gran voce che il Governo stesso emetta un provvedimento che sospenda le esecuzioni su tutto il territorio nazionale.
Milano 6/03/2020

As.i.a. - Milano

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