MILANO, IL PRESIDIO DELLE SCODELLATRICI PORTA ALL'INCONTRO CON IL VICESINDACO

Milano -

Sono venute dalle mense delle scuole comunali e si sono trovate davanti al Comune di Milano. Sono le addette mensa dipendenti delle aziende che hanno in appalto lo scodellamento di Milano Ristorazione. E hanno fatto un presidio. Chiedevano a gran voce di essere ricevute dal sindaco o da un suo rappresentante. Sono state subito ricevute dal vicesindaco e assessore all’Educazione Anna Scavuzzo.  Alla quale hanno spiegato che, assieme a USB, il loro sindacato, non hanno firmato il cambio di appalto perché peggiorava la loro situazione normativa ed economica. Le aziende appaltatrici infatti vogliono imporre la sospensione del lavoro nel periodo invernale. Impedendo loro di usufruire di ferie e permessi così da sottrarre loro sei giorni di stipendio. Vogliono anche spezzare le già poche ore di part time impedendo loro di poterne fare un altro e portare a casa uno stipendio quasi decente. Hanno poi imposto un pensante aumento della produttività. Cgil-Cisl-Uil di categoria invece hanno firmato tutto. Il vicesindaco Scavuzzo ha chiesto documentazione, ha detto che l’amministratore unico di Milano Ristorazione (società partecipata al 99 per cento dal Comune di Milano)dimessosi un mese fa sarà presto sostituito e che è disposta a organizzare un tavolo con tutte le parti in causa: Comune, Milano Ristorazione, aziende appaltatrici, USB. Un piccolo, significativo passo verso una regolarizzazione dei rapporti tra scodellatrici, loro datori di lavoro, committente e azionista. Natale è vicino e il diktat della sospensione deve cadere.

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