MILANO RISTORAZIONE SNOBBA LE SCODELLATRICI E RIFIUTA OGNI INCONTRO

Milano -

Una cinquantina di addette mensa dipendenti delle aziende che hanno vinto l’appalto di Milano Ristorazione oggi si sono date appuntamento sotto le finestre della sede di Milano Ristorazione. Il motivo? La richiesta di un urgente incontro con il presidente Gabriella Iacono affinché intervenga nel cambio di appalto in corso. Perché? Le quattro aziende vincitrici, le stesse di prima, non rispettano i diritti acquisiti. In particolare l’uso di ferie e permessi durante il periodo di sospensione invernale sottraendo loro ben sei giorni di paga. Ma c’è di più: non hanno definito né orario di lavoro (sono tutte part time) né il luogo  di lavoro per avere mano libera sulle loro vite. E in questi primi giorni attuano un aumento di produttività non scitto in nessun accordo. USB Lavoro privato si è rifiutata di sottoscrivere questo vergognoso passaggio di appalto. FilcamsCgil, FisascaCisl, UiltucsUil e Ugl hanno invece tranquillamente firmato questa vergogna dicendo che quelli sopra sono temi verranno discussi in seguito. Ricordando i precedenti vuol dire MAI. La presidente di Milano Ristorazione, in un incontro a luglio, aveva garantito che nulla sarebbe cambiato. Ora deve spiegare cosa è successo da allora. Lo deve alle lavoratrici e quindi le deve incontrare. SUBITO!

P.S. Da notare oggi la spropositata, e inutile, presenza di uomini della Polizia.

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