Moratti e il vaccino: in agenda c’è l’odio di classe!

Fare peggio di Gallera alla prima uscita era difficile ma la Moratti ce l'ha fatta

Milano -

Salute e soldi. Anzi: soldi e salute, esattamente in quest’ordine. Prima i soldi e poi la salute o, se preferite, la salute in funzione dei soldi.
Alla sua prima uscita pubblica, Letizia Moratti, Assessora lombarda al welfare, riesce nella quasi impossibile impresa di far peggio di Gallera, proponendo che l’ordine di fornitura del vaccino alle regioni venga fatto in ordine di PIL, ovvero di ricchezza. Siete poveri? Cazzi vostri!
Il fatto è che proprio non riescono a fingere, nemmeno leggendo un copione facile facile, dettato dall’emergenza sanitaria in corso: è il profitto che guida ogni scelta e che prevale su ogni ambito. Quella del guadagno, della ricchezza, dell’individualismo, dell’egoismo, del profitto, della sopraffazione è l’unica logica che conoscono e con quest’unico misero bagaglio umano e politico gestiscono ogni attività della loro vita privata e pubblica, anche la salute dei cittadini.
Quello della Moratti è autentico odio di classe, perché dice senza mezzi termini: Prima i Ricchi. E lo dice, soprattutto, parlando di salute che è, invece, un ambito nel quale deve prevalere una logica completamente opposta, fatta di solidarietà, di attenzione al valore della vita, di accesso vero al diritto alla salute; un sistema nel quale ogni cittadino possa ricevere sulla base dei propri bisogni e contribuire secondo le proprie possibilità.
Moratti, esattamente come chi l’ha preceduta in questi lunghissimi anni, rappresenta la barbarie nella gestione della Res Pubblica; rappresenta una classe politica sempre più arricchita ed arroccata; rappresenta il vuoto cosmico del sistema capitalistico e la sua incapacità di perpetuarsi senza produrre sempre più morte, sempre più povertà, sempre più sfruttamento.
Ma questa vicenda è anche l’ennesimo segnale che deve spronare il Parlamento ed il Governo a ritornare ad un Sistema Sanitario Nazionale e non più polverizzato in venti microsistemi regionali, nei quali ciascun presidente regionale possa spendere la propria incompetenza, assumendo scelte e decisioni in spregio alla salute ed alla vita dei cittadini.
Se questo è odio di classe, Assessora Moratti, l’odio è reciproco

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