Palestina, Venezuela: il diritto internazionale (e non solo) è morto! Il 10 gennaio,corteo a Milano
USA e Israele si comportano da autentici stati terroristi. Il mondo guarda. L’Europa è morta.
Con una velocità inimmaginabile, continua una trasformazione (trasfigurazione, forse rende più l’idea) del mondo determinata soprattutto dalla crisi del sistema capitalistico che per provare a mantenersi in vita deve macchiarsi di reati e crimini sempre più efferati, come dimostra l’azione criminale degli USA in Venezuela (contro una stato sovrano) che arriva dopo 28 mesi di genocidio in Palestina nel quale israele ha avuto negli statunitensi, democratici e liberali, un alleato inossidabile.
Le avvisaglie erano arrivate già qualche giorno fa, quando la magistratura italiana aveva deciso l’arresto di nove militanti palestinesi con i quali abbiamo condiviso le piazze degli ultimi due anni, con l’accusa di favoreggiamento del terrorismo. Un accusa che dimostra quanto il nostro paese (e noi con esso) sia caduto in basso e non conti più nulla nello scenario internazionale, dal momento che le accuse sono state formulate a partire da un fascicolo di 1000 pagine consegnato a mano da un agente dei servizi segreti israeliani direttamente alla Procura di Genova. A questo siamo arrivati!
Abbiamo avuto modo di informarci con i legali che seguono la vicenda e tutti concordano che il fascicolo di 300 pagine preparato dal PM di Genova sia ideologico, infarcito di teorie e supposizionj ma non contiene nemmeno uno straccio di prova a carico degli arrestati.
Insomma, è repressione ovunque ci sia disaccordo con i dettami dei padroni del mondo e dei loro servi: che si tratti di stati, popoli, organizzazioni o singoli militanti, l’ordine è uno solo: reprimere, arrestare, condannare, eliminare; com’è noto in tutta Europa si moltiplicano gli arresti di militanti con l’accusa di terrorismo per aver semplicemente denunciato il genocidio.
Intanto l’Europa si arma: 800 miliardi di euro saranno investiti in armamenti e ovviamente saranno frutto di altri tagli a sanità scuola, ricerca, servizi pubblici … e salari.
Ma le armi non bastano. Non più. Serve qualcuno che le usi. E allora da qui parte la proposta di ripristinare la leva militare, perché dopo i nostri soldi vorranno prendersi anche i nostri figli.
E purtroppo non è finita qui, perché i padroni del mondo, gli stati canaglia, hanno altri progetti a breve termine sul piano internazionale: Cuba, Messico, Colombia, Groenlandia ( “ci serve” ). Sul piano nazionale ci aspetta una stretta ancora più repressiva che dopo aver attaccato la comunità palestinese proverà ad aggredire gli altri soggetti che hanno costruito le piazze d’autunno e che hanno messo il pepe al culo del potere: tra questi ci siamo noi!
Ecco perché bisogna continuare ad essere protagonisti di questo movimento di opposizione che è vivo e che non si arrende a questo processo di brutalizzazione, di colonizzazione, di disumanizzazione.
Per la liberazione dei compagni palestinesi illegittimamente detenuti. A difesa della sovranità del Venezuela e per la liberazione di Maduro. Per dire Stop al Genocidio in Palestina, per chiedere l’arresto del criminale Netanyahu
SABATO 10 GENNAIO CORTEO CONCENTRAMENTO ORE 14 MM ROVERETO