Pavia, Sciopero Nazionale Maugeri. Grande giornata di mobilitazione

Pavia -

Il 21 settembre si è tenuto la Sciopero Nazionale dei lavoratori del comparto sanità di ICS Maugeri spa sb a contrasto del taglio del costo del lavoro, già attaccato pesantemente nel 2015 con un accordo firmato dai sindacati confederali poi passato a referendum, della minaccia di licenziamenti e di una serie lunghissima di altri motivi, tra cui la difficoltà per gli operatori di svolgere in modo ottimale il proprio lavoro a causa di croniche carenze di organico.

Alta l’adesione, soprattutto nei servizi come accettazioni, palestre, radiologie, cup, ambulatori ecc. e per quanto possibile, visti i limiti imposti dalla legge sulla regolamentazione degli scioperi, anche dei reparti di degenza, a volte ai minimi assistenziali anche nelle giornate di routine di lavoro settimanale.

E questi minacciano esuberi.

Va segnalato il grande impegno dell’azienda nel tentativo di boicottare lo sciopero con “precetti” che riteniamo illegittimi e che sono già oggetto dell’attenzione dei nostri legali, tentativo proseguito per tutta la giornata di oggi dove molti lavoratori “precettati” hanno segnalato pressioni dai loro superiori per garantire prestazioni e servizi che in regime di contingenti minimi sono quasi impossibili da garantire  se non mettendo a rischio la qualità minima delle prestazioni e dei servizi offerti.

Il grande piazzale dell’istituto di Pavia, dove si sono concentrate le iniziative sindacali, era strapieno di lavoratori (circa 300) quando arriva il pullman dei lavoratori Maugeri di Torino organizzati con l’USB che ci informano che il costo per affrontare la trasferta è stato coperto anche con molti contributi volontari dei lavoratori che non hanno potuto scioperare proprio perché “precettati”. Il piazzale è pieno di bandiere di tutti i colori anche di CGIL, CISL, UIL e FIALS che avevano dichiarato un loro sciopero ma solo locale e non nazionale come quello dell’USB, il che fa già immaginare il “grande interesse” dei sindacati confederali verso una vertenza nazionale, abbandonando di fatto gli istituti Maugeri periferici al loro triste destino. (Maugeri è presente con 20 ospedali in 14 province sparse su tutto il territorio nazionale, dal Piemonte alla Sicilia).

Si parte col corteo dell’USB a cui si aggregano in coda anche CGIL, CISL, UIL e FIALS, precedentemente invitate a farlo dagli stessi lavoratori aderenti all’USB a mezzo megafono. Per una decina di minuti a contestare la Dirigenza sotto la palazzina... poi accade qualcosa di apparentemente inspiegabile: mentre la testa del corteo guidato dall’USB riparte e avanza in direzione Prefettura (circa 150 lavoratori), CGIL, CISL, UIL e FIALS rientrano al presidio e non si muovono più. Noi sappiamo il perché, che ora lo giustifichino ai lavoratori.

Interessi di bottega in luogo di quelli dei lavoratori per una loro personalissima lotta contro l’USB.

Sosta di solidarietà sotto l’Istituto Neurologico Mondino i cui lavoratori attraversano i medesimi problemi di quelli Maugeri. Sosta sotto le finestre dell’Ospedale Policlinico San Matteo (futuro bersaglio nella guerra alla sanità, in questo caso, pavese?). Breve sosta davanti alla camera del lavoro di Pavia dove i lavoratori urlano “Vergogna. Voi, dove siete?”. Passaggio sotto le finestre dell’INPS dove la solidarietà tra lavoratori non manca; qualche vistoso cenno di incitamento. Traffico seriamente in tilt in una zona nevralgica della città.  Dopo quasi un’ora e mezza di corteo si arriva sotto la Prefettura di Pavia dove una delegazione di soli lavoratori anche se delegati sindacali (i funzionari hanno volontariamente ceduto loro il posto), incontra il Prefetto vicario discutendo, raccontando ed informando della reale situazione e delle rivendicazioni motivo dello sciopero.

Il Viceprefetto Vicario, nel limite delle azioni con cui potrà agire il Prefetto, ha dato massima disponibilità per il bene dei lavoratori e degli utenti pavesi e non. “La crisi della sanità ha ricadute sociali pesantissime, e noi non possiamo accettarlo”. Consapevoli delle limitate dirette competenze della Prefettura in materia, al momento, possiamo solo ringraziare.

Maugeri sappia che ci troverà sempre pronti, ai nostri posti.

La lotta continua.

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