PICCHETTO VITTORIOSO DEGLI OPERAI ALL'ANTOLOGIA DI BURAGO MOLGORA

Milano -

Alle 6,30 di questa mattina i dipendenti dell’Antologia, azienda vivaistica di Burago Molgora, hanno iniziato un picchetto duro, che si è trasformato in un blocco totale dell’azienda. Sono rimasti fuori merci, crumiri, padroni e ruffiani. Sotto una pioggia battente e con un freddo polare, la resistenza degli operai ha dimostrato tutto il suo valore. Sono state respinte le provocazioni della proprietà e, soprattutto, quelle dell’avvocato (guarda caso moglie del titolare) che chiedeva invano lo sgombero violento del picchetto. Dopo sette lunghe ore la determinazione dei dipendenti ha avuto la meglio e la direzione dell’azienda si è impegnata (su carta intestata) a organizzare un incontro, il 10 gennaio, con i rappresentanti dell’USB per affrontare i problemi occupazionali dell’Antologia. L’azienda di Burago Molgora infatti a dicembre ha esaurito la cassa integrazione in deroga e intendeva chiudere l’anno senza nessuna garanzia per l’occupazione dei dipendenti. C’è da sottolineare anche che l’Antologia ha una lunga sequenza di comportamenti antioperai: spesso non ha pagato gli stipendi, ha trattenuto i rimborsi del 730 e gli assegni famigliari. Di fronte a questa situazione l’atteggiamento della Cgil è stato, come quasi sempre ormai, non solo pompiere, ma complice: ha cercato di spegnere ogni focolaio di lotta poi ha cogestito i licenziamenti. Le prime quattro lettere di licenziamento sono già state mandate. La reazione degli operai non si è fatta attendere: stanchi di essere presi in giro, hanno stracciato le tessere della Cgil e, in massa, si sono rivolti all’USB di Merate. La quale prima ha chiesto un incontro con l’azienda e poi, non ottenuta nessuna risposta, ieri ha riunito in assemblea gli operai e ha organizzato il picchetto vincitore di stamattina. Quella della Antologia è la solita storia che, purtroppo e troppo spesso si ripete da anni: azienda arrogante che vuole fare il bello e cattivo tempo, sindacato pompiere, consulente e complice e lavoratori determinati che scelgono di lottare, scelgono l’USB, scelgono di alzare la testa. E si fanno rispettare. Prossimo appuntamento il 10 gennaio. E vediamo come va a finire.

 

 

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