Premi Covid per operatori sanitari, USB Lombardia scrive a Mattarella e Conte: “Un’ingiustizia”

Milano -

Dopo l’accordo sottoscritto tra l’assessorato regionale al Welfare della Regione Lombardia e Cgil, Cisl e Uil, che esclude da ogni beneficio economico il personale delle ASP e delle RSA, malgrado i tantissimi operatori contagiati nel tentativo di arginare un’epidemia che ha causato migliaia di decessi nelle strutture, l’USB decide di segnalare questa anomala “ingiustizia” al Presidente della Repubblica e al premier Conte.

Una scelta che prende spunto dalle parole di gratitudine e di sostegno pronunciate da Mattarella a Codogno, il 2 giugno, a proposito del personale sanitario impegnato a combattere gli effetti della pandemia.

Un’esclusione particolarmente grave in una regione che, soprattutto a causa della strutturazione del sistema socio-sanitario-assistenziale, indebolito da tagli, privatizzazioni ed esternalizzazioni, ha il record mondiale relativo di decessi.

All’interno di questo drammatico scenario, gli operatori delle RSA hanno avuto un ruolo fondamentale per evitare l’aggravamento ulteriore di un quadro tragico (si stimano circa 10.000 decessi nelle strutture), avendo anche subito in modo forte la ricaduta dell’incapacità degli ospedali di far fronte a tutti i ricoveri che sarebbero stati necessari; una difficoltà generata in gran parte dai tagli inconsulti dei servizi territoriali. Temi che, anche nella missiva inviata dall’USB, si intrecciano con l’oggetto principale della denuncia.

 

Unione Sindacale di Base – Federazione Lombardia

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