RIORGANIZZATO L'OSPEDALE DI MERATE: UN COSTOSO PASTICCIO SENZA SENSO. PAGANO INFERMIERI E CITTADINI

Merate -

Il futuro dell’ospedale di Merate è stato presentato e approvato dal Consiglio dei sanitari in meno di 45 minuti con il solo voto contrario del rappresentante di USB. Il Piano organizzativo aziendale strategico (Poas) 2016-2018 è un guazzabuglio che non risponde a nessuna logica medico-sanitaria. Basti sapere, come esempio, che l’attività territoriale dei Dipartimenti ospedalieri di salute mentale e dipendenze è stata associata a quello materno infantile. Nessun ragionamento sull’integrazione dell’ospedale nel territorio, nessuna sensibilità nell’intercettare i bisogni dei cittadini di Merate, nessuna descrizione dell’attività sociale, nessun approfondimento, anzi, sui servizi per i portatori di handicap. Una pessima operazione di maquillage riducendo da cinque a quattro i Dipartimenti eliminando quello di Medicina e Pneumologia il cui titolare è in pensione da aprile. Forse perché la sua esistenza non risponde a logiche clientelari e di spartizione di seggiole e poltrone. L’operazione

Invece risponde a una sola logica: centralizzare il più possibile all’ospedale di Lecco funzioni, cariche, siti organizzativi. Impoverendo così la struttura sanitaria di Merate. E, di conseguenza, il servizio ai cittadini. Lo hanno fatto con la sostanziale chiusura del magazzino dei medicinali, il ritardo nella riapertura della riabilitazione cardiologica, il mancato raddoppio del servizio di dialisi. Saranno due anni durissimi.

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