SAN GIULIANO MILANESE: BLOCCO E PROVOCAZIONI DAVANTI AI CANCELLI DELLA GLS

Milano -

Ancora una notte davanti ai cancelli di una delle sedi della Gls: questa volta a San Giuliano Milanese. I dipendenti della cooperativa Seam che ha in appalto i servizi negli stabilimenti della multinazionale inglese dei trasporti e della logistica hanno bloccato per ore le entrate del deposito per protestare contro il licenziamento di loro otto compagni e chiederne il rientro. Sul tavolo anche il rispetto di tante norme contrattuali: dagli orari di lavoro ai diritti sindacali. Ancora una volta però l’atteggiamento provocatorio dei dirigenti dell’azienda ha avuto come conseguenza una serie di pesanti scontri verbali e fisici. Un lavoratore egiziano (tutti o quasi i dipendenti sono egiziani) è caduto a terra dolorante ed è stato portato al pronto soccorso. La lotta dura da mesi con grandi mobilitazioni, forti picchetti e incontri su vari tavoli, ma l’atteggiamento ostile della Seam e della GLS non ha portato a nessun risultato. E’ chiaro il disegno padronale: dividere i lavoratori con l’appoggio attivo dei soliti sindacati e stroncare ogni attività sindacale, specie da quando USB è alla testa delle lotte, per avere mano libera e dettare legge all’interno delle varie piattaforme di carico. Ma i lavoratori stanotte hanno dimostrato ancora una volta che non ci stanno, che vogliono continuare a pretendere il rispetto dei loro diritti, che la loro dignità viene prima di tutto, che la loro unità è forte. Più forte dei padroni.

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