SAN RAFFAELE: LA DIREZIONE TRACCHEGGIA, USI E USB PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE

Milano -

È passato un mese da quando l’Rsu e l‘amministrazione dell’Ospedale San Raffaele di Milano hanno firmato, in Prefettura, il verbale per sospendere i regolamenti introdotti dall’amministratore delegato in sostituzione del contratto nazionale di lavoro. Le trattative sono più volte arrivate a un passo dall’accordo ma la delegazione aziendale ha sempre rinviato la firma. L’ultima volta è successo venerdì scorso, quando ha chiesto ancora tempo e oggi non si è presentata all’incontro fissato. Sul tavolo ci sono i diritti dei lavoratori, il rispetto dell’accordo firmato, in Regione, nel 2013 che impegnava la direzione a rendere conto ai lavoratori dell’andamento economico e occupazionale e della possibilità di restituire i soldi con i quali i lavoratori stanno finanziando l’azienda per il suo risanamento. A questo punto il gioco dell’amministrazione del San Raffaele è chiaro: tirare in lungo le trattative e sperare che qualche componente sindacale si ammorbidisca. Ma a questo gioco Usi e Usb non ci stanno e da oggi proclamano lo stato di agitazione e vigileranno su ogni violazione dei loro diritti. In particolare non tollereranno alcuna diminuzione di personale, aumenti di carichi di lavoro, non applicazione del contratto nazionale di lavoro.

In allegato il comunicato di Usi e Usb sull’argomento distribuito oggi.