Sondrio, noi Vigili del Fuoco senza sicurezza e con poche risposte

Sondrio -

 

Nonostante la provincia di Sondrio sia stata duramente colpita da Covid-19, ed all’interno delle sedi di servizio il numero dei Vigili contagiati sia in costante aumento, l’ 08 febbraio 2021 al distaccamento di Tirano era in servizio un solo autista, e quindi il personale era impossibilitato ad utilizzare il doppio mezzo, utile al fine di poter garantire il distanziamento sociale nei trasferimenti dalla caserma al luogo d’intervento.

Il personale chiedeva ragguagli al Comando ed alle OO.SS. sul come avrebbe dovuto comportarsi qualora vi fosse stata una richiesta di soccorso.

Questa organizzazione sSindacale, preoccupata s’affrettava ed interpellava telefonicamente, dapprima il Comandante Provinciale, il quale impossibilitato ad un immediata risoluzione del problema suggeriva di contattare il funzionario di guardia. Informavamo entrambi, ma la problematica non fu risolta, peggio non venne minimamente presa in considerazione.

Per lo svolgimento degli interventi di soccorso, nel trasferimento del personale a bordo di automezzi, la linea guida Ministeriale prescrive l’indossare idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie e si raccomanda il mantenimento della distanza interpersonale non inferiore a 1 metro.

Al fine di favorire il distanziamento sociale ed evitare promiscuità, è previsto che tutti i Comandi provinciali, compatibilmente con l’organizzazione del dispositivo di soccorso, devono assicurare i servizi di istituto anche avvalendosi, delle “partenze ridotte”. Tali squadre dovranno essere impiegate per la risoluzione di interventi di minore complessità. In caso di intervento più complesso , la squadra “completa” può essere integrata in caso di effettiva esigenza, su richiesta del responsabile delle operazioni di soccorso.

Bastava poco, solo la volontà di risolvere il problema garantendo cosi maggior sicurezza al personale.

Ancora, in sede Centrale, ad un anno della pandemia i fogli “listoni”di servizio non prevedono la partenza ridotta, sebbene l’amministrazione a livello centrale la richiede anche in fase di programmazione per quelle sedi che abbiano più partenze.

Ancora nel Kit Covid-19, presente sugli automezzi di soccorso spesso è composto con mascherine poco funzionali FFP2 con valvola, le quali hanno la caratteristica di proteggere chi le indossa e non gli altri colleghi e vittime. 

Ancora chiediamo chiarimenti in quanto non sempre viene fatto rispettare il previsto periodo di riposo per il recupero psicofisico tra un servizio e l’altro.

 Ancora ed in più occasioni abbiamo segnalato mezzi vetusti, utilizzati per attività di soccorso sebbene parcheggiati ai Box vi siano veicoli alternativi, riservati ed utilizzati da pochi.

 Ancora, venuti a conoscenza dei numerosi casi di positività a Covid-19, asintomatici scoperti grazie allo screening effettuato, si chiedeva disponibilità all’utilizzo di mascherine FFP2 o FFP3 senza filtro, perlomeno a  bordo degli automezzi.

Per tutte le problematiche sollevate siamo in attesa di risposta, pertanto questa O.S. si riserva d’intraprendere altre iniziative.

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