STARSHOTELS MILANO, SCIOPERO RIUSCITO: VOGLIAMO UN NUOVO CONTRATTO

Milano -

Le cameriere dello StarsHotels di via Fulvio Testi 300 a Milano non mollano, determinate a pretendere ciò che spetta loro: il passaggio dal contratto Turismo/Pubblici esercizi a quello, migliorativo, del Turismo/Alberghi. Ma vogliono anche che i turni siano programmati in modo equo e che siano distribuiti su cinque giorni con due di riposo e che finisca la flessibilità selvaggia. Per questo ieri hanno scioperato per l’intera giornata circondate da un sostenuto spiegamento di polizia. Ma le cameriere che lavorano allo StarsHotels, come la stragrande maggioranza delle loro colleghe di tutti gli hotel italiani, non sono dipendenti dell’albergo bensì di aziende o cooperative che prendono il lavoro in appalto. In questo caso la società Hcm. Una situazione che le rende più deboli, ricattabili. Perché gli appalti hanno durate brevi, le aziende cambiano di continuo. E, soprattutto, lavorano part time, con una flessibilità altissima. In pratica: se le camere sono occupate bene, altrimenti stai a casa. Contro la fissità, contrattuale, del loro orario. Le trattative con la Hcm si sono interrotte, per questo lo sciopero. Dopo la mobilitazione di ieri il tavolo, allargato alla proprietà dell’hotel, si riapre. Ma sul tavolo si accumulano tanti problemi. Per esempio il pagamento degli stipendi sempre in ritardo.

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