STM risponde al conflitto messo in campo da USB con una contestazione disciplinare intimidatoria a un RLS/RSU

Nazionale -

La STMicroeletronics è un produttore di semiconduttori con 10.000 dipendenti in Italia, di cui 4700 ad Agrate; i delegati RSU USB indicono uno sciopero dal 12 marzo per la chiusura del sito in con lo slogan “Prima la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle loro famiglie”. ST risponde “Prima il profitto” e attacca la mobilitazione dei delegati RSU USB a difesa dei lavoratori con una contestazione disciplinare inaccettabile e pretestuosa a un nostro RLS/RSU, per aver tenuto un comportamento dialettico non consono al ruolo durante un incontro ufficiale. 

Nell’incontro oggetto della contestazione tra l’RSPP, gli RLS e le Risorse umane, il nostro RLS/RSU ha contestato e messo in discussione le scelte aziendali sulla gestione dell’emergenza sanitaria in corso, ribadendo la necessità di fermare la produzione. Nel pomeriggio e dopo l’incontro, la direzione aziendale – totalmente indifferente all’episodio - chiedeva al nostro RLS/RSU la disponibilità dei delegati USB alla firma dell’accordo di raffreddamento già firmato da 3 soli delegati della FIM e della FIOM senza alcun voto della RSU. 

Inaccettabile e vergognoso il comportamento della multinazionale ST di Agrate Brianza verso il nostro RLS/RSU; in seguito sono venute anche a mancare le informazioni agli RLS USB sul numero di quarantene in corso e sugli eventuali nuovi contagi.

I delegati RSU USB chiedono dai primi giorni di marzo di bloccare le produzioni per 15 giorni a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie; la parola d’ordine è quella di stare in casa e non uscire, perché il sistema sanitario è al collasso - soprattutto in Lombardia - ed i contagi ed i morti per il coronavirus aumentano vertiginosamente ogni giorno. È un momento di emergenza in cui si limitano la circolazione, i contatti umani e sociali, si impone la chiusura di molte attività ma il governo, Confindustria e Cgil-Cisl-Uil si ostinano a mantenere aperte le attività produttive non essenziali.

USB nazionale ribadisce la necessità di fermare tutte le attività produttive di STMicroeletronics in quanto non sono necessarie a fronteggiare né l’emergenza né la

sussistenza dei cittadini, ma espongono solamente i propri dipendenti a rischi inutili; chiede inoltre l’estensione di ulteriori misure atte a garantire il reddito dei lavoratori. 

USB nazionale invita la direzione aziendale di ST a ritirare la contestazione disciplinare mossa nei confronti del delegato RSU/RLS eletto nella lista USB; diversamente procederà ad attivare tutte le iniziative, in tutti i luoghi preposti, a difesa e tutela del nostro delegato per attività antisindacale da parte dell’azienda.

 

Roma, 19 marzo 2020

 

Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato

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