VITTORIA DELLE LAVORATRICI DELL'ASILO NIDO "PIANETA AZZURRO" DI MONZA: GARANTITO IL POSTO DI LAVORO, IL SALARIO E CONQUISTATE MIGLIORI CONDIZIONI ECONOMICHE E NORMATIVE

Monza -

Se c’era ancora bisogno di dimostrarlo, ancora una volta alzare la testa e lottare paga. Le nove lavoratrici ausiliarie dell’asilo nido “Pianeta azzurro” di Monza hanno tenuto duro, si sono organizzate, lottato e ottenuto quello che volevano. Ricordiamo la loro storia. A metà 2014 l’appalto del Comune di Monza (giunta di sinistra) per il servizio di attività ausiliarie di supporto ai servizi educativi presso l’asilo nido “Pianeta azzurro”, scade. Vince la gara Lacerenza Multiservice srl. In attesa di espletare le formalità, i servizi sono gestiti in regime di proroga dalla cooperativa Educa Civitas che le passa a una sua “figlia”, la cooperativa Scholé. Qui inizia un balletto tra Comune e cooperative sul pagamento degli stipendi. Che si fanno attendere. Non solo, a gennaio Scholé, approfittando dell’ennesimo cambio di gestione dell’appalto, licenzia tutte e nove le lavoratrici. USB Monza proclama subito lo stato di agitazione, mobilita le lavoratrici e avvia un’azione legale. Pochi giorni fa la conclusione della vertenza: un primo risultato è il pagamento degli arretrati da parte di Scholé e poi l’accordo tra USB e Lacerenza Multiservice srl. Che prevede: l’assunzione a tempo indeterminato, dallo scorso primo febbraio delle nove lavoratrici, il mantenimento delle attuali condizioni economiche e l’anzianità maturata, del livello di inquadramento, delle mansioni, dei carichi di lavoro e delle ore settimanali. In più si è ottenuta l’istituzione della quattordicesima e la garanzia del posto di lavoro quando si è in malattia. Restano sospesi il pagamento da parte di Scholé dello stipendio di gennaio, il Tfr ed eventuali spettanze economiche residue. Un bel risultato di questi tempi, soprattutto nel mondo degli appalti e delle cooperative dove, nonostante leggi e contratti, solo la vigilanza dei lavoratori e la presenza organizzata di USB tutela i lavoratori. Che di fronte hanno non solo padroni e governo ma anche Cgil, Cisl, Uil e altri sindacati collaborazionisti. Che, quando intervengono, firmano solo accordi al ribasso.

 

 

 

 

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