ZINGONIA COME LA TAV: ESPROPIANO E DEMOLISCONO LE TORRI PER FARNE CENTRI COMMERCIALI E ABITAZIONI "QUALIFICATE". GIUSTIFICAZIONE: SONO DI PUBBLICA UTILITA'

Bergamo -

La sorte delle sei torri di Zingonia è segnata: gli appartamenti saranno espropriati, gli edifici verranno demoliti, gli inquilini verranno messi sulla strada. Tutto questo per far posto a centri commerciali, parcheggi e edifici “di qualità”. Lo potranno fare perché, come la Tav in Val di Susa, sono considerati interventi di pubblica utilità, Lo hanno deciso Aler e Infrastrutture Lombarde. Che hanno anche messo in preventivo che questi interventi provocheranno problemi sociali e di ordine pubblico. Tutto questo gli inquilini di Zingonia lo hanno saputo leggendo alcuni articoli molto ben circostanziati dell’Eco di Bergamo e non, come dovrebbe essere normale, da sindaci, Aler, Infrastrutture Lombarde. Succederà così che uomini, donne, bambini, artigiani, molti immigrati, molti disoccupati, proprietari di appartamenti (che hanno rifiutato gli 8.000 euro offerti da Aler per vendere la casa quando quelli pignorati vengono battuti su una base d’asta di 30.000), inquilini e occupanti si troveranno su una strada. E se, come prevedibile e comprensibile, difenderanno con le unghie e con i denti la loro proprietà, la loro casa, i propri beni, si troveranno di fronte polizia e carabinieri in assetto di guerra. Per questa ragione gli abitanti di Zingonia, difesi da USB, hanno scritto una lettera al Prefetto di Bergamo perché sia informato della situazione e se ne faccia carico come massima istituzione dello Stato sul territorio.

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