Gli operai USB della Fomas di Osnago (LC) incitano i Lavoratori di Alcatel-Lucent di Vimercate a resistere.

Monza -

NON BASTA LA SOLIDARIETÀ, È ORA DI RESISTERE!

La Brianza era terra di lavoro, di ricchezza che attirava "manodopera" da ogni parte del mondo; con gli anni ‘60 e ‘70 le conquiste sindacali dei nostri padri facevano della Brianza un buon terreno fertile dove insediarsi, lavorare e campare dignitosamente.

Un bel giorno, però, il "progresso" consigliò di fare dei ritocchini a tutte queste condizioni e, allora, si aprì la fase della "concertazione", parolone difficile per non far capire che c'è dietro;  qualcuno ci convinse che era meglio eliminare quel sistema automatico che incrementava le buste paga, si chiamava "scala mobile"; i sindacati confederali si adeguarono sempre alle "nuove logiche", concedendo, anno dopo anno, pezzi di conquiste pagate a caro prezzo: l'importante era "mediare", "concertare" e, allora, via con il "Patto per l'Italia" e gli attacchi "all'articolo 18", fino ad arrivare ad oggi con le deroghe ai Contratti Nazionali, la flessibilità con la vergognosa "Legge Biagi" che ci rende schiavi moderni, senza il diritto di progettare niente.

Il problema è che, "concedi oggi, concedi domani", un bel giorno ti svegli di colpo e ti trovi ricattabile, con un misero stipendio e con delle tutele depotenziate dalla "concertazione": un tessuto devastato da migliaia di posti di lavoro persi (ultimo es. la Alcatel-Lucent di Vimercate), una zona "violentata" dalla "concertazione"; quello che sembrava un terreno fertile, trasformato in terreno arido e desertificato.

Evitiamo di fare il solito comunicato di solidarietà ai Lavoratori di Alcatel-Lucent di Vimercate per lavarci la coscienza, magari scopiazzato da altre fabbriche poi chiuse e senza un minimo di reazione. NO, noi siamo solidali e sensibili alla causa, ma vi invitiamo a riflettere sulle cause di questa situazione "generalizzata", vi invitiamo a ribellarvi e non accettare mai la logica del "compromesso"; rivendicate con forza il diritto al lavoro e ad una retribuzione giusta, diffidate da chi vorrebbe ammaestrare ogni forma di protesta, diffidate da ogni partito che si avvicini per "propria convenienza", autorganizzatevi dal basso, tra pari e rifiutate la logica "democratica" del "meno peggio" oppure del "non tocca a me", marciate uniti per una vera pratica di resistenza! Che non si apra la "guerra fra poveri"! Resistere significa non concedere nemmeno un esubero, questo è l'unico buon accordo da votare!