Il Presidente del Gleno di Bergamo si fa sentire, ma non parla con ilavoratori e con i loro Sindacati.

Bergamo -

Il presidio sindacale di lunedì 18 febbraio dei lavoratori davanti al Gleno è riuscito a far arrivare un messaggio talmente chiaro ai cittadini di Bergamo, che pure il presidente Miro Radici, questa volta si è sentito in dovere di intervenire pubblicamente in merito alle questioni sollevate dai lavoratori, tuttavia lo fa ancora una volta non rivolgendosi ai lavoratori o alle Organizzazioni Sindacali, che continua a non incontrare ed ai quali non risponde nemmeno alle richieste di incontro.

Lo fa, come consueto da anni in modo generico e generale, ribadendo le buone intenzioni che animano la sua gestione, lo fa quando parla di diritti e dignità, senza entrare in merito a quanto da noi sollevato, cioè sulla modalità autoritaria di gestione del personale della Casa di riposo e sul reale rischio che una organizzazione di lavoro basata su un'alta percentuale di personale precario e super flessibile ha sulla dignità del lavoro e sulla qualità del servizio per i ricoverati.

Lo fa in questo modo anche quando afferma orgoglioso che si sta costruendo una struttura moderna e luminosa, come se fosse una gentile concessione di chi amministra il Gleno e non semplicemente quanto previsto dalle norme vigenti e dai criteri assistenziali che regolamentano anche dal punto di vista edilizio gli spazi interni delle nuove costruzioni. Ci mancherebbe altro!

Signor presidente, la sua risposta pubblica alla denuncia dei lavoratori sarà servita ancora una volta a tranquillizzare tutte quelle forze politiche e istituzionali che in questi anni si sono girate dall'altra parte e hanno preferito affidarle in toto l'assoluta gestione, umana ed economica della Casa di riposo di Bergamo, ma come ben sa, noi non facciamo parte di questo club, pertanto nè lei presidente, nè i soliti pompieri, ben piazzati dentro e fuori il Gleno, ci convinceranno a non prendere posizione contro quello che secondo noi di grave sta avvenendo dentro e attorno al Gleno, ciò ovviamente riguarda anche l’aspetto edilizio, l’argomento economicamente più rilevante e politicamente più delicato della questione.

Vediamo con i nostri occhi di lavoratori, utenti e cittadini la struttura che sta nascendo, sfidiamo chiunque a dire che non si tratta di un pugno nello stomaco. Ci immaginiamo anche il "Nuovo Gleno" all'interno del complessivo progetto edilizio previsto per la “riqualificazione” dell’area; edifici commerciali, palazzoni, torri di 45 metri e relativi 1000 nuovi abitanti previsti per il nuovo quartiere.

Su questo argomento aspettiamo al varco tutte quelle forze politiche e sindacali che di consuetudine arrivano sempre… un po’ dopo!

Noi ci preoccupiamo dei dipendenti, che insieme ai ricoverati sono quelli che lavorano e vivono in una struttura che sempre meno ha che fare con la descrizione di fantasia che viene presentata sistematicamente e pubblicamente per tranquillizzare l’opinione pubblica.

Pertanto alla presidenza decidere se e come confrontarsi e rispondere ai lavoratori per affrontare le questioni sul tappeto; noi continueremo a fare sindacato dalla parte dei lavoratori, con tutti i mezzi di cui disponiamo finche sarà necessariio.

                                                                                  

 

Unione Sindacale di Base 

sede provinciale Via Spino, 84 – 24126 Bergamo Tel. 035 319639 Fax 035 4247203 Mail : bergamo@usb.it

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